La sperimentazione tecno-tipologica nel progetto della residenza collettiva
Categoria: Pubblicazioni
Inserito il: 15/01/2019
Laura Daglio

 

 

La sperimentazione tecno-tipologica nel progetto della residenza collettiva

Autore
Laura Daglio

Collana
Materiali di architettura e di urbanistica
Direttore
Elisabetta Ginelli

Gli obiettivi di indagine del testo muovono da alcune condizioni di contesto relative al rinnovato e urgente interesse nei confronti della 'questione delle abitazioni' quali emergono dai cambiamenti epocali che la crisi economica del 2008 e l'evoluzione della societą dell'informazione e della conoscenza hanno generato nella cultura contemporanea.

Dal ripensamento dei modelli dell'abitare, orientati verso assetti maggiormente fluidi, flessibili ed evolutivi cosģ come la consapevole acquisizione delle istanze della sostenibilitą, che, a seguito delle modificazioni ambientali, si confrontano e si completano con gli obiettivi di resilienza, anch'essa declinata nelle dimensioni ambientale, sociale ed economica, scaturisce l'occasione per riaprire e ampliare il dibattito sulla qualitą del progetto per la residenza.

A differenza del panorama internazionale, infatti, che assume e sviluppa le forme e i tipi dell'edificio collettivo quale risposta, con soluzioni a elevata densitą, al problema di contenimento della risorsa suolo e alla richiesta di nuove forme abitative evolutive, la discussione in Italia, prescinde dall'interrogarsi su alternative ad una convenzionale e consolidata organizzazione dello spazio dell'alloggio e individua nell'innovazione tecnologica e nel controllo dei costi di costruzione, il tema prevalente e predominante cui orientare le esplorazioni progettuali.

Ne sono complici, da un lato, ragioni culturali, legate alle logiche del mercato immobiliare, e al retaggio di modelli radicati a partire dal secondo dopoguerra, dall'altro, la rigiditą della normativa di natura prescrittiva.

Conseguentemente, il testo intende ragionare, invece, intorno al tema della qualitą abitativa quale risultato di una costante ed esplicita integrazione fra tipologia e tecnica, e di una sperimentazione tecno-tipologica come lavoro di ricerca progettuale, che includa la variabile tempo come ineludibile dimensione del processo progettuale. Tale tesi viene sostenuta a partire dal riconoscimento di un medesimo approccio nello sviluppo della ricerca architettonica sui temi della residenza, a partire da alcune innovazioni tecniche che hanno dato origine a una continuativa indagine e sperimentazione nel corso del Novecento, organizzabile secondo alcune traiettorie che si focalizzano sia sulla relazione fra sistema tecnologico e sistema spaziale funzionale, sia sulla dimensione processuale degli interventi. Tali percorsi vengono, infine, attualizzati e implementati per definire prospettive di lavoro e confronto per il dibattito disciplinare contemporaneo e auspicano un cambio di paradigma che superi il concetto di architettura come non mutevole oggetto di contemplazione per trattarla, viceversa, come processo dove il cambiamento diventa una prevista variabile della progettazione.

Al di lą della specifica attenzione sul tema della residenza il testo, infatti, pone inevitabili questioni sugli assunti teorici del progetto, sia sulla modificazione degli approcci a seguito dell'inclusione della dimensione temporale, nella pluralitą delle sue accezioni, sia, ancora una volta, sulle ripercussioni che il cambiamento tecnologico, oggi digitale, provoca sugli statuti pił o meno tradizionali della disciplina. In questo senso il volume si completa con due contributi che affrontano e sviluppano tali istanze con un atteggiamento da un lato programmatico, dall'altro esplorativo, che riconosce e ricostruisce una tradizione storica e che ampliano e sostanziano la discussione intorno alla qualitą del progetto attraverso posizioni disciplinari differenti.